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"La difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell'emancipazione da quelle vecchie" John Maynard Keynes

Piano da 500 miliardi per il rilancio dell’Italia. Presentazione

| Autore: : | Categoria: contributi Attivisti, Video | Commenti: 3

Sopra potete seguire la registrazione dell’incontro alla Camera tra Economia 5 Stelle ed i deputati del MoVimento 5 Stelle tenutosi il 16 giugno 2014 con la proposta di creazione di banche pubbliche e di investimenti per 500 miliardi in settori strategici nonché la creazione di una piattaforma per la realizzazione di piani economici per l’Italia.

Il video è consigliato a tutti in quanto introduce dei progetti e dei concetti utili ed interessanti per il nostro Paese.

 

 

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3 Risposte all'articolo. Commenta anche tu!

  1. GIANCARLO CELESTE

    condivido in pieno le vostre proposte. ne abbiamo già parlato nel nostro meetup

  2. Vittorio At

    Ciao Giancarlo,
    grazie.
    Di quale meetup sei ?

  3. Danilo Di Mambro

    RIQUALIFICAZIONE DEL COSTRUITO, MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO, RILANCIO DELL’INDUSTRIA DELL’ACCOGLIENZA. Perché il nostro paese si riprenda economicamente servono due o trecento miliardi e c’è poco da fare: o si stampano o si prendono da chi ce li ha o non si pagano i debiti fino a data da destinarsi, oppure si fa un mix di queste cose. Per questo gli interventi da fare subito in economia sono:
    1) Congelamento del debito pubblico fino a data da destinarsi.
    2) Tassa Patrimoniale sui grandi patrimoni (Banche, Assicurazioni, Grandi Imprese, Malavita Organizzata e non, Famiglie storicamente ricche).
    3) Sostituire ai due settori trainanti dell’economia italiana del secondo dopoguerra, che erano l’industria edilizia di nuova edificazione di alloggi e l’industria dell’automobile, l’edilizia di riqualificazione del costruito, delle infrastrutture e di messa in sicurezza del territorio e l’industria dell’accoglienza (turismo in senso lato).
    4) Dirottare su detti nuovi settori trainanti massicci investimenti pubblici e privati.
    5) Impegno in ogni ambito competente affinché in entrambi i settori, turismo ed edilizia, trovino spazio grandi, medie e piccole aziende nei rispettivi ruoli ma con pari dignità.
    6) Investimenti pubblici nei trasporti e nella rete.
    7) Agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro sia da dipendenti che da imprenditori.
    Non c’è nessun altro paese al mondo che ha il nostro patrimonio artistico archeologico e paesaggistico. Allora trasformiamo l’Italia in un giardino accogliente. Smettiamo di costruire case e realizziamo infrastrutture. Riqualifichiamo il costruito e mettiamo in sicurezza il territorio. Facciamo una politica di investimenti nei trasporti pubblici e disimpegniamo lo Stato dal sostegno all’industria con produzioni a basso valore aggiunto. Investiamo soldi pubblici e privati nell’edilizia di riqualificazione e nel turismo. Non c’è da meravigliarsi del fatto che nessun economista affronta il problema dell’economia italiana in questi termini. Nessun paese ha la nostra arte, la nostra architettura, la nostra storia, i nostri luoghi e in nessun paese quindi si può considerare l’accoglienza risorsa inestimabile come potrebbe essere da noi e non ci può essere esperienza di altri paesi da prendere a modello. Abbiamo una materia prima che non ha nessuno e invece di impegnare tutte le nostre forze per farla fruttare diamo retta agli stranieri che vogliono costringerci a diventare competitivi coi cinesi sul costo del lavoro.

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