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"La difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell'emancipazione da quelle vecchie" John Maynard Keynes

Carlo Sibilia e il Signoraggio Bancario…

| Autore: : | Categoria: contributi Attivisti | Commenti: 70

Segnaliamo ai lettori questo intervento per certi versi molto valido del cittadino in parlamento Carlo Sibilia, di cui forniamo video e sbobinatura:

Clicca qui per la trascrizione dell’intervento

Come dicevamo, l’intervento per molti versi ci onora e ci rincuora. Il cittadino Sibilia ha ben chiare le tremende responsabilità dei trattati europei, del pareggio di bilancio e del Fiscal Compact nella crisi odierna, così come le evidenti iniquità antidemocratiche del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

Tuttavia l’intervento contiene anche alcune inesattezze e ingenuità, che a beneficio della divulgazione vorremmo sottolineare:

“Quindi è come dire che dei soggetti privati siano proprietari della nostra moneta e ce la prestino richiedendola indietro con interesse. Ma se la moneta è dei cittadini, degli stati, allora perché ce la prestano? ha mai sentito parlare di signoraggio bancario sig. letta? ne parlate mai alle riunioni del club bilderberg? club di cui lei, il suo predecessore mario monti, emma bonino guarda caso suo ministro degli esteri e mario draghi guarda caso direttore della bce fate parte.
gli istituti privati stampano moneta cedendola in prestito e richiedendone restituzione con interesse per creare questa spirale di stritolamento che si chiama DEBITO.”

Per quanto il resto del suo intervento sia ben posto e pregevole, qui proprio non ci siamo. Dobbiamo fare attenzione ai dettagli che rendono la comunicazione del Movimento attaccabile, poiché basta un solo errore per squlificare un ottimo intervento.

Intanto asserire che la crisi europea sia figlia di decisioni prese al club Bilderberg (o dalla Massoneria o altre organizzazioni segrete del genere) é quantomeno azzardato, e andrebbe almeno provato. A nostro parere dire questo é fuorviante. E’ vero che questo club raccoglie il peggio della finanza europea e mondiale, ma non é certo l’unico gruppo di potere del genere (altri esempi altrettanto in conflitto di interesse sono Group of 30, Aspen Institute, Commissione Trilaterale, European Roundtable of Industrials, etc) e le lobby europee colpevoli dell’attuale situazione hanno infiniti modi per esercitare la propria influenza, che esulano da un ritrovo fisico in un salotto buono della finanza.

Più importante ancora, il resto della tesi secondo cui il debito pubblico sarebbe figlio delle banche private europee (su tutte la BCE) che ci prestano una fantomatica moneta “a debito” che andrà restituita, é del tutto infondato. No signori, il problema non é di chi sia la banca, ma chi la controlla e quali prerogative e mansioni preveda il suo statuto. In Europa si é follemente scelto di perseguire il paradigma della banca centrale indipendente dal governo europeo, questo é il problema. Non esiste controllo del parlamento europeo sulla BCE, questo é il problema. Mario Draghi é autorizzato a stampare moneta come desidera, chiedendo i collaterali che desidera e le condizioni che più gli aggradano. La FED americana per esempio é ancor più privata della BCE, ma é da STATUTO sottoposta al governo centrale USA che può imporle qualunque tipo di politica monetaria gli aggradi.

La BCE é invece un organo autonomo, non eletto, che risponde solo a sé stesso sulla base del TOTALE controllo dei prezzi, ovvero dell’inflazione. ECCO il problema. Il suo statuto DEVE essere rivoluzionato. Perché se ne cambiassimo semplicemente la proprietà in pubblica SENZA modificarne statuto e finalità, non cambierebbe NULLA. La BCE dovrebbe diventare prestatore di ultima istanza per il nostro sistema bancario,  garantendone la liquidità senza che questo debba ricorrere a folli operazioni sui mercati dei capitali (per poi dover essere salvate a caro prezzo dagli stati stessi), e dovrebbe inoltre essere garante del debito pubblico degli stati dell’Eurozona, acquistandone i titoli di stato e fissandone de facto i tassi di interesse, ora in totale balia degli umori dei mercati. E dovrebbe avere come finalità la piena occupazione dei cittadini e il pieno stato sociale, non la fredda e inutile “stabilità dei prezzi”!

Ecco il problema!

Il cittadino Sibilia dice bene nel sottolineare che le banche italiane private siano proprietarie del capitale della Banca d’Italia, ma ne parla in termini complottistici, come se fosse un abuso tremendo. No, questo é È UN OBBLIGO DI LEGGE. Per fare attività bancaria, le banche italiane “partecipano” al soggetto che fa vigilanza, ovvero la Banca d’Italia. Non è che sia una scelta deliberata e truffaldina… O che esista un mercato delle quote della Banca d’Italia dove si comprano o si vendono… Certo, quando è nata la Banca d’Italia la maggior parte delle banche azioniste eran pubbliche, ma come si é detto non è quello il punto! Il punto é che dal 1981, data del celebre divorzio tesoro-Banca d’Italia, la politica monetaria non é più sotto il controllo dello stato italiano! Che é costretto ad indebitarsi sui mercati dei capitali per ottenere moneta, quando avrebbe potuto semplicemente crearla da sé e finanziarsi direttamente. Non si può confondere un  problema di conflitto di interesse (che andrà gestito accuratamente) con teorie balzane su COME venga creata la moneta.

Secondo lo spesso citato prof. Auriti il problema é che la moneta, in quanto emessa da soggetti privati che la “prestano”, non appartiene al popolo ma alla BCE. NO. Ancora no. La teoria di Auriti non è mai stata valida. Non è che lo è diventata perché non si “stampa” moneta ma si usano mezzi elettronici. Prima si scrivevano numeri sui libri, invece che sui fogli elettronici, ma è la stessa cosa. L’espressione “stampare moneta” in effetti è fuorviante. Anche il termine “moneta” può esserlo, perché con questa parole si indica sia la moneta legale che quella bancaria e si tende a fare un sacco di confusione.

La “moneta”, inteso come valore nominale dei beni e servizi che rappresenta, é SEMPRE del portatore. Nessuno vi obbligherà mai a restituire i vostri stipendi alla BCE, ma soprattutto la moneta ha valore e ha senso perché lo stato che la usa ne garantisce valore, non perché la banconota in sé abbia scritto sopra “BCE” oppure “Italia”. Infatti una banconota é un qualcosa di fiduciario, é come un “pagherò dello stato”, ovvero un biglietto “io vi devo beni e servizi per l’ammontare nominale segnato e potete pagare le tasse che vi impongo usandomi”. Il concetto di proprietà della moneta é fuorviante e del tutto scorrelato con le reali cause della crisi.

Invito a leggere questa risposta di Olli Rehn ad una famosa interrogazione parlamentare europea, nota 1:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2011-006243&language=IT

“Pertanto, al momento dell’emissione le banconote in euro appartengono all’Eurosistema, mentre le monete sono di proprietà degli Stati membri. Una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state addebitate di conseguenza(1).”

“(1)In base a consuetudini giuridiche precedenti all’adozione dell’euro, in alcuni Stati Membri dell’area dell’euro si ritiene che il titolare possegga unicamente il valore nominale e non le banconote o le monete in sé, che rimangono di dominio pubblico.

E’ chiaro? Le banconote, intese come cartamoneta, appartengono in genere agli stati che le usano (e ci mancherebbe, visto che hanno valore solo in tali stati), ma il loro VALORE NOMINALE, ovvero la loro capacità di acquistare beni e servizi, APPARTIENE AL PORTATORE! E NON HA DEBITO ALCUNO!!!

Fonti:

Nel nostro manifesto divulgativo Economia Politica 101 stelle segnaliamo una parte molto chiara sui meccanismi di creazione della moneta:

https://docs.google.com/file/d/0B0DM_HqqOHAVREd0QUtmdkRPZUE/edit?usp=sharing

Questi articoli di Keynesblog tornano utili per la comprensione approfondita del problema:

http://keynesblog.com/category/teoria-economica/moneta-endogena/?orderby=date&order=ASC

Segnaliamo questa faq sugli errori comuni della teoria complottista del signoraggio bancario. Ne consigliamo una lettura, a parte l’ultimo punto “E allora come mai c’è il debito pubblico?” che contiene molti errori ed é inaffidabile.

http://www.carmillaonline.com/2012/03/22/signoraggio-faq-ovvero-come-ho/

Segnaliamo inoltre quest’interessante articolo del giornalista Paolo Barnard, che tratta in maniera piuttosto approfondita il tema, confrontando la situazione di uno stato a moneta sovrana con quella dei membri dell’Eurozona:

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=225

La pagina di Wikipedia.it su Giacinto Auriti riporta corretta informazione e merita una citazione, in particolare quando afferma che Auriti ha perso la causa intentata contro la Banca d’Italia ed é stato assolutamente smentito dal punto di vista giuridico ed empirico sulle sue discusse “teorie”:

Ma, fa notare la Banca, “i biglietti appena prodotti dall’officina fabbricazione biglietti della Banca d’Italia costituiscono una semplice merce di proprietà della Banca centrale, che ne cura direttamente la stampa e ne assume le relative spese (art. 4, comma 5, del T.U n. 204/1910).” Acquistano la funzione e il valore di moneta solo quando la Banca d’Italia li immette nel mercato e ne trasferisce la proprietà ai percettori.

L’immissione dei biglietti avviene con operazioni che la Banca in autonomia conclude “con il Tesoro, con il sistema bancario, con l’estero e con i mercati monetari e finanziari, operazioni tutte previste e compiutamente disciplinate dalla legge e dallo statuto della Banca d’Italia (artt. 25 – 42 del T.U. n. 204/1910 e artt. 41 – 53 dello Statuto)”.

Quindi definisce “abnorme e campata in aria” la teoria di Auriti per la quale “esisterebbe una consuetudine interpretativa contra legem, in base alla quale la Banca centrale all’atto dell’emissione mutua allo Stato italiano ed alla Collettività Nazionale, tutto il denaro che pone in circolazione”. La moneta è immessa nel mercato in base ad operazioni previste e disciplinate dalla legge, con le quali la Banca d’Italia cede la proprietà dei biglietti. Questi come circolante vengono registrati nel passivo nella contabilità della Banca che acquista in contropartita o riceve in pegno beni o valori mobiliari (titoli, valute, ecc.) che finiscono nell’attivo. Inoltre la Gazzetta Ufficiale, come prescrive la legge, riporta mensilmente tali operazioni.

Aggiunge la Banca che considerato che essa stessa si assume le spese di fabbricazione dei biglietti e l’imposta di bollo, mentre gli utili annuali, effettuati i prelevamenti e le distribuzioni di cui parla l’art. 54 dello Statuto vengono devoluti allo Stato ai sensi dell’art. 23 del T.U. n. 204/1910, si evidenzia “l’assoluta inconsistenza ed insensatezza delle tesi” di Auriti, secondo il quale “l’erogazione della moneta sarebbe effettuata dalla Banca d’Italia addebitandone allo Stato ed alla collettività l’intero ammontare senza corrispettivo.” Pertanto, conclude la Banca, “non è dato riscontrare alcunché di arbitrario o di illegittimo nelle prerogative esercitate in campo monetario dalla Banca centrale, perché, contrariamente a quanto preteso dall’attore, l’intera materia è compiutamente disciplinata dal legislatore, in modo tale che nessun aspetto attinente all’attribuzione o all’esercizio della funzione di emissione può dirsi regolamentato da consuetudini interpretative e, meno che mai, da consuetudini contra legem.”

La richiesta viene respinta e il Tribunale condanna Auriti al pagamento delle spese di giustizia.

http://it.wikipedia.org/wiki/Giacinto_Auriti

Per chi volesse davvero informarsi alla fonte, riportiamo il link allo statuto della BCE, voce “distribuzione profitti e perdite della BCE” (inclusi quelli da signoraggio):

“I profitti e le perdite netti della BCE sono distribuiti tra le BCN dei paesi dell’area dell’euro conformemente all’articolo 33 dello Statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea”

http://www.ecb.int/ecb/orga/capital/html/index.it.html

E dallo stesso sito, ma in inglese, si specifica anche che tali distribuzioni di profitti avvengono SOLO fra le banche centrali dei paesi dell’area euro. Per esempio, la Banca di Inghilterra non vede un cent dei profitti della BCE.

“The non-euro area NCBs are not entitled to receive any share of the distributable profits of the ECB, nor are they liable to fund any losses of the ECB.”

http://www.ecb.int/ecb/orga/capital/html/index.en.html

Per concludere il discorso, segnalo anche alcuni passi significativi presi direttamente dallo statuto della Banca d’Italia.

ART.1: La Banca d’Italia è istituto di diritto pubblico. Nell’esercizio delle proprie funzioni, la Banca d’Italia e i componenti dei suoi organi operano con autonomia e indipendenza nel rispetto del principio di trasparenza, e non possono sollecitare o accettare istruzioni da altri soggetti pubblici e privati
Curioso… non era privata? O comunque CONTROLLATA da privati? PARE di no…
ART. 3: Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro ed è suddiviso in quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna, la cui tito larità è disciplinata dalla legge. Il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, solo previo consenso del Consiglio superiore, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto e della equilibrata distribuzione delle quote.”

Dall’art.3 capiamo bene come la Banca d’Italia non sia una comune società per azioni. Le banche che la partecipano hanno quote definite da leggi (tradotto: le leggi in Italia vengono ratificate dal parlamento, e sono pertanto soggette a legittimazione democratica). Si capisce anche che se si verificasse uno squilibrio, il Consiglio superiore della banca interverebbe a ripristinare una situazione equa. Ma vediamo CHI sia questo “Consiglio superiore”…

ART. 18: Al Consiglio superiore spettano l’amministrazione generale nonché la vigilanza sull’andamento della gestione e il controllo interno della Banca.

Qui si é capito che il consiglio decide TUTTO delle attività bancarie. Se avessimo la dimostrazione che esso é nelle mani dei privati, avremmo la conferma che la Banca d’Italia fa l’interesse dei privati e infatti…

ART. 15: Il Consiglio superiore si compone del Governatore e di 13 consiglieri nominati nelle assemblee dei partecipanti presso le sedi della Banca.”

Bene, abbiamo il governatore e 13 consiglieri. Quindi il vero potere della banca é nelle mani del GOVERNATORE, dal momento che i 13 consiglieri, nominati dalle assemblee dei partecipanti (ovvero gli enti che hanno quote sufficiente della BI), sono SOLO consiglieri. Hanno un’influenza vicina allo ZERO. E chi nomina il governatore?

ART. 17: Ai sensi dell’art. 19, commi 7 e 8, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, la nomina del Governatore, il rinnovo del suo mandato e la revoca nei casi previsti dall’articolo 14.2 dello statuto del SEBC, sono disposti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d’Italia.”

Ed ecco smontato definitivamente il complotto. Il Governatore é nominato (e se necessario RIMOSSO) dal Presidente della Repubblica su suggerimento del Presidente del Consiglio, due soggetti che dispongono di legittimazione democratica, pur con tutti i limiti che ha essa in Italia.

Si potrebbe ancora obbiettare che, dato l’enorme e innegabile conflitto di interesse fra politica e ambiente bancario italiano, i politici stabiliscano le quote di partecipazione della Banca d’Italia in modo da favorire i loro amici banchieri collusi e corrotti, al fine di massimizzarne gli introiti. Sarà veramente così?

ART. 39: Il Consiglio superiore determina gli accantonamenti al fondo di riserva ordinaria, fino a concorrenza del 20% degli utili netti conseguiti nell’esercizio. Ai partecipanti sono distribuiti dividendi per un importo fino al 6% del capitale. Col residuo, su proposta del Consiglio superiore, possono essere costituiti eventuali fondi speciali e riserve straordinarie mediante utilizzo di un importo non superiore al 20% degli utili netti complessivi e può essere distribuito ai partecipanti, ad integrazione del dividendo,un ulteriore importo non eccedente il 4% del capitale. La restante somma è devoluta allo Stato.

Ehm. NO. Come si può notare, normalmente le banche partecipanti incassano un dividendo miserevole, pari al 6% dell’utile di esercizio della banca. Dividendo che può, su decisione eccezionale del governatore, salire al 10%.

La restante somma é devoluta alle riserve bancarie (dal 20 al 40%) e TUTTO il resto allo stato! Insomma, nel caso peggiore lo stato incassa il 50% dell’utile d’esercizio della Banca d’Italia, ma può arrivare al 70%! Mentre i “collusi” partecipanti vedono al massimo un 6%, che il governatore può aumentare a 10. Ovvio, se fa il furbo sarà rimosso, ma questa é un’altra storia.

Chiudo rassicurandovi anche sul TERRIBILE conflitto di interesse che ci sarebbe nella gestione della banca stessa.

ART. 42: I componenti del Direttorio e tutti i dipendenti dell’Istituto non possono svolgere attività nell’interesse di banche, intermediari finanziari e altri soggetti vigilati, esercitare attività di impresa commerciale, essere amministratori, institori o sindaci in qualsiasi società, partecipare a società in nome collettivo o, come accomandatario, in società in accomandita. Il Consiglio superiore può tuttavia consentire che si assumano funzioni di amministratore di società o di altri enti, quando riconosca che ciò sia nell’interesse della Banca. Per gli stessi motivi, può anche consentire che si assumano funzioni di sindaco da parte di impiegati aventi grado non superiore a quello di capo servizio o equiparato.
ART. 43: I senatori e i deputati e le altre persone che dedicano la loro attività al disimpegno di cariche di carattere politico non  possono far parte dei Consigli della Banca. Sono altresì esclusi dal far parte del Consiglio superiore della Banca i dipendenti e coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso banche o altri soggetti operanti nel settore dell’intermediazione finanziaria, i dirigenti e gli impiegati della pubblica amministrazione, nonché, in ogni caso, tutti coloro che si trovino in situazione di conflitto di interessi con la Banca in considerazione della posizione personale o delle cariche ricoperte. Le disposizioni dei commi precedenti si osservano anche per le nomine demandate al Consiglio superiore ai sensi dell’art. 18, n. 8, del presente statuto.”

Non male direi. Si può fare di meglio? Indubbiamente, ma in teoria la legge é molto chiara. Nessun conflitto d’interesse é tollerabile nelle nomine degli organi dirigenti della Banca d’Italia. Alcune eccezioni possono esser fatte su responsabilità del Governatore (che ricordo sempre: SE SGARRA E’ RIMOVIBILE!!!)

http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/statuto/statuto.pdf

Invito come sempre a consultare le fonti affidabili prima di asserire il falso o fare congetture pericolose.

 

Mattia Corsini

 

 

 

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70 Risposte all'articolo. Commenta anche tu!

  1. emanuela clerici

    a mio avviso il Mattia Corsini, per ciò che scrive..è un gran DISIFORMATORE.
    FORSE ADDIRITTURA UN DEBUNKER PAGATO DALLA EU.
    Eppoi a che titolo sindaca l’intervento del Sibilia?
    Che giuridicamente è perfetto?
    Fa parte dal vasto fronte americano che sta imperversando in Italia per palare male dell’EURO -giustmante- ma proporre soluzioni(tipo il ritono alla LIRA) che nella sostanza però compiacciono ai banchieri: cioè lasciando la LIRA di propietà dell BANCHE?ahah SVEGLIA! Anche negli USA si sa che lo STATO PER COSTITUZIONE PUO’ EMETTERE IL DOLLAROe HA SOLO DELEGATO ALLA FED tal eruolo: e potrebbe quando vuole tornare a stamparlo evitnado così l’enorme debito verso la FED e il ricatto dei suoi proprietari a cui soggiacciono tutti i PRESIDENTI!!MA CHI VUOI IMBARBAGLIARE MATTIA CORSINI

  2. Andrea Rossi

    “La moneta é del portatore. Nessuno vi obbligherà mai a restituire i vostri stipendi alla BCE, ma soprattutto la moneta ha valore e ha senso perché lo stato che la usa ne garantisce valore, non perché la banconota in sé abbia scritto sopra “BCE” oppure “Italia”. Infatti una banconota é come un “pagherò dello stato”, ovvero un biglietto “io vi devo beni e servizi per l’ammontare segnato e potete pagare le tasse che vi impongo usandomi”. Il concetto di proprietà della moneta é fuorviante e del tutto scorrelato con le reali cause della crisi.”
    questa affermazione è falsa!!! la moneta è stata creata emettendo Titoli di Stato, creando un debito inesigibile, per il semplice fatto che gli interessi non sono mai stati generati, quindi solo pagare gli interessi, si azzera il capitale mantenendo il debito intatto!!!

  3. Gaetano Cortese

    “Secondo lo spesso citato prof. Auriti il problema é che la moneta, in quanto emessa da soggetti privati che la “prestano”, non appartiene al popolo ma alla BCE. NO. Ancora no. La teoria di Auriti non è mai stata valida. ”
    Mattia Corsini dice il falso. la teoria del prof. Auriti è stata ampiamente riconosciuta, così come il suo esperimento della “moneta di proprietà del popolo” (il SIMEC ). l’euro viene emesso generando debito, quindi sarà sempre un debito nei confronti di qualcuno che, seppur detenendola in qualità di dipendente pubblico (stipendiato o pensionato) prima o poi dovrà restituirla per un semplice meccanismo matematico. il prof Auriti ha dimostrato l’esattezza delle sue teorie, in quanto essendo stato il suo SIMEC oggetto di sequestro da parte della G.D.F., (per ovvie querele da parte delle lobby) ha visto con un semplice ricorso la restituzione delle monete (da lui emesse) legalmente riconosciute e legittimamente valide – esse sì – DI PROPRIETA’ DEL PORTATORE, a differenza dell’euro che reca esclusivamente la dicitura “bce”.

  4. Alessio Tartari

    “le monete cartacee hanno valore perchè sono sostenute dal potere dello stato, che le determina come moneta a corso legale e le accetta in pagamento delle tasse”
    a) topolino?
    b) bagnai?
    c) Krugman? =)
    http://www.nytimes.com/2013/04/15/opinion/krugman-the-antisocial-network.html?hp&_r=2&

  5. Gaetano Cortese

    bravo ciccio, ma solo in uno stato a moneta sovrana. fra l’altro, se vai a vedere chi garantisce i titoli di stato con i quali il governo finanzia la propria spesa (prendendo in prestito gli euro dai mercati privati) la risposta è : NESSUNO.

  6. Alberto Medici

    Le critiche all’intervento di Sibilia sono assolutamente fuori luogo e strumentali. Per una volta (e speriamo sia la prima di una lunga serie) che qualcuno dice le cose come stanno, andare a cercare il pelo nell’uovo mi sembra controproducente, dannoso, e si fa anche una ficura da spocchiosi primi della classe.

    Caro Mattia, hai perso una buona occasion per stare zitto.

  7. Alberto Medici

    Scritta ai deputati M5S che fanno parte delle commissioni V e VI:

    L’attuale crisi economica non è congiunturale, è strutturale. E affrontarla senza affrontare il meccanismo di creazione del denaro è come voler dare una mano di intonaco ad una casa che sta crollando: vanno rifatte le fondamenta, non serve ritoccare la facciata (anzi, peggio: ritinteggiare la facciata impedisce a chi la abita di rendersi conto del reale stato delle cose).

    Il settore finanziario, da settore di servizi all’economia e alla società, è diventato il vero padrone di questo mondo. E come ha fatto? impadronendosi del diritto di creare liquidità, creare moneta.

    Tutto il denaro esistente al mondo è infatti creato da banche private (anche le banche centrali sono private) che lo creano a debito. Cosa significa a debito? Le banche non hanno la stampante per creare denaro (sarebbero falsari) nè si auto-accreditano somme sui propri conti correnti (anche questo sarebbe molto simile all’opera di falsari).

    Il meccanismo è quello del prestito: creano denaro nel momento in cui qualcuno, pubblica amministrazione, impresa o privato, chiede un prestito alla banca stessa.

    Senza entrare però nel dettaglio della spiegazione di come ciò avviene, conviene invece concentrare l’attenzione sulle conseguenze di questo sistema.

    Prima conseguenza: Il potere vero sta nelle mani di privati che condizionano l’economia (decidendo a chi prestare e a chi no, quali settori favorire e quali penalizzare ecc.) e agiscono in base a fini, logiche e linee guida tipiche che non tengono in considerazione il bene comune. Con buona pace della cosiddetta “democrazia“. (vedi video sotto)
    Seconda conseguenza: Tutto il denaro esistente in circolazione è emesso a debito. Se anche uno possiede 1000 € e sono “suoi“, qualcun altro si è indebitato perchè quei soldi esistessero. Questo implica che una percentuale crescente di tutte le attività di cittadini, imprese, pubblica amministrazione viene assorbita dal tentativo di ripagare il debito anzichè dallo sviluppo dell’economia, della società, ecc..
    Terza conseguenza: Il debito è impossibile da ripagare. Se ogni volta che viene creato “100” di nuovo denaro (perchè viene erogato un prestito) viene contestualmente creato “150” di debito (perchè il debito dovrà essere restituito con gli interessi, magari con un mutuo ventennale), i 50 in più non esistono, e quindi dal punto di vista strettamente matematico il debito non può essere ripagato.
    Una volta capito questo si evince che qualunque manovra di stimolo all’economia, vuoi qualche rottamazione agevolata (auto? frigoriferi? divani?), vuoi qualche incentivazione fiscale (assunzioni esentasse? detrazioni per investimenti eco-compatibili?) così come qualunque manovra di austerity non possono nulla rispetto alla voragine del debito che divora il tempo, le energie, le ricchezze, la creatività di una intera società di lavoratori.

    SOLUZIONE

    Serve una nuova immissione di moneta nell’economia, moneta a credito e non a debito, che toglierà potere alle banche che lucrano da questa posizione privilegiata senza produrre alcunchè di utile all’economia reale, anzi dissanguandola senza pietà.

    Un governo che comprende questo può cominciare ad emettere in prorio titoli alternativi (le possibilità sono limitate solo dalla fantasia) che, una volta in circolazione, consentano un vero rilancio dell’economia senza la zavorra, la palla al piede della moneta emessa a debito.

    Basta avere il coraggio per iniziare e dare così avvio alla prima vera, grande rivoluzione della storia dell’umanità.

  8. luigi

    no, l’autore del post non ha capito nulla.
    ha un concetto totalmente errato della moneta. la moneta non ha valore perchè gli viene dato dallo stato! ha valore in quanto convenzione sociale!, come diceva auriti.

    è uno strumento, quando prima si usavano prodotti della terra ecc. mica era lo stato a dare valore di scambio allo stesso, è la collettività che si è accordata per usare un certo strumento. il valore viene dato dal singolo e dalla collettività, nasce nella ns. psiche.

    le consiglio vivamente di ristudiare la storia della moneta, la quale è nata in sostituzione del baratto per motivi di praticità e quindi ne mantiene le caratteristiche base, come sottolineava anche Aristotele nel V libro di etica a nicomaco.

    per cui l’esponente del 5 stelle sibilia ha fatto bene ad accennare a quei tempi che la moneta ci viene prestata e le politiche finanziarie ed economiche vengono stabilite dai gruppi di potere. certo ha fatto dichiarazione senza fornire le prove, ma per queste basta guardare i documenti ufficiali e i vari testi pubblicati in rete, è solo questione di ricerca.

    e il cambiare lo statuto di una banca non servirà a nulla.

    per non parlare poi che lo stato dia valore alla moneta perchè questa è quella che si può usare per le tasse.
    in questa frase si evidenza tutta la stortura, spero inconsapevole, che l’autore del post ha del concetto di moneta, di valore e del diritto.

    le tasse NON SERVONO. lo stato può stampare moneta in base al valore del lavoro fornito dai cittadini e alla produzione di beni e servizi creati nel paese.
    questo non provocherà inflazione, lo specifico per sfatare la classica confutazione che mi si farebbe dicendo che, se lo stato stampa quanta moneta vuole poi essa perde valore! e no! lo deve fare in base alla ricchezza reale realmente prodotta nello stato.

    stampare moneta è prerogativa fondamentale di ogni stato civile. PER CUI NON SERVE A NULLA CHE LA BCE DIVENTI PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA E COMPRI I TITOLI DI DEBITO PUBBLICO CHE NESSUNO VUOLE ACQUISTARE

    l’autore del post mantiene saldo il presupposto che lo stato debba indebitarsi per forza.
    anche in riferimento alla politica monetaria prima del 1981, divorzio tra tesoro e banca d’italia, il sistema di funzionamento era identico. solo che era il tesoro a fissare il tasso di interesse.

    LO STATO NON DEVE INDEBITARSI. punto.
    la moneta è solo uno strumento di misura a cui il singolo dà valore. è un pezzo di carta, non è garantito da nessuna riserva aurea (che poi anche qui ci sarebbe da discutere sul modo in cui tali riserve sono state ottenute in passato, espropriando i legittimi possessori dei territori in cui furono rinvenute)

    vi sono stati già altri sistemi in passato, come la repubblica romana che coniava monete in bronzo senza debito, o le ex colonie inglesi in america che usavano i continental bills che erano senza debito, che dimostrano la prosperità di quelle economie.

    consiglio quindi all’autore del post e a tutti di leggersi e acquistare questo libro, al costo di 6 euro, quindi una miseria, scritto da un ragazzo italiano, daniele pace, lo trovate su facebook, che oltre ad aver descritto la storia della moneta, la sua vera natura e funzione, spiegato come funziona il sistema attuale basato su riserva frazionaria, debito, interessi ecc. ha ideato, prendendo spunto da auriti e da grignon, una nuova teoria monetaria, formidabile a mio parere, che realizzerebbe un reale controllo del popolo su questo strumento, istituendo un referendum permanente che darebbe potere alla società di bloccare le emissioni di denaro volte a finanziare quei progetti, locali e nazionali, che non rispettano l’etica, danneggiano la salute dell’uomo e del’ambiente.

    e il tutto senza gli esorbitanti costi dei referendum vecchio stile.

    invio qui il link.
    http://www.lulu.com/shop/daniele-pace/la-moneta-dellutopia/ebook/product-20664057.html

    luigi, rabbdavid@hotmail.it

  9. luigi

    e quando poi ha fatto il paragone con la fed! mi sono cadute le braccia. ma lei sa di chi è la fed? di che strumenti di controllo ha sul congresso? di com’è la situazione negli usa che benchè possono svalutare e stampare quanto denaro vogliono, questo essendo gestito da privati crea e anzi ha creato ancora + problemi di quelli che vi sono in europa?

    la moneta non deve essere emessa da privati, che essendo tali, non potranno per logica, mai avere lo scopo di salvaguardare e accrescere il benessere dalla società.

    la riserva frazionaria e il sistema bancario, così come il borsistico e finanziario vanno aboliti.

    non servono più.

    la moneta può essere auto-emessa come corrispettivo del proprio valore di lavoratore e produttore.

  10. emanuela clerici

    Le teorie sono le vostre.
    La realtà VISSUTA invece dimostra la realtà: i numerosi casi di monete AUTOEMESSE DALLE AUTORITA’ (vedi la moneta delle colonie inglesi in America, invasa da false monete prodotte dalla Banca di Inghilterra), vedi ci vari casi di monete a tempo.
    LA VERITA’ NON SI PUO’FERMARE. :
    Tutte le guerre hanno all’origini la lotta per il possesso della PROPRIETA’ DELLA MONETA: siete voi che cercate di trattaci come FUMETTI…
    Siete prezzolati delle banche straniere tutto qui.
    Non ha caso la vostra MMT è una americanata NATA dai LEVI (guarda caso…).
    Vi si dà anche troppo spazio in realtà.

  11. Carlo Pandolfini

    Per me è un DOLORE se l’intervento PERFETTO di Carlo Sibilia viene criticato da attivisti del Movimento 5 Stelle, la Truffa della Moneta stampata senza sottostante e emessa a debito degli Stati è la CAUSA PRIMA DI GUERRE, SFRUTTAMENTO DEGLI ESSERI UMANI, POVERTA’, MORTE, chi la difende vende la sua anima direttamente al demonio, si sappia.

  12. Vittorio At

    Ho pubblicato tutti i commenti privi di insulti, ma ho visto molti che non hanno capito il messaggio di Mattia e quindi invito chiunque non l’abbia fatto di leggere il documento che trovate qui:

    https://docs.google.com/file/d/0B0DM_HqqOHAVREd0QUtmdkRPZUE/edit

  13. Mattia Corsini

    Quanta bella gente. Grazie Alessio per il tuo intervento. Ma nemmeno Krugman può nulla contro i signoraggisti, il loro approccio fideistico alla moneta li rende facili da convincere quanto un testimone di Geova…

    Volevo solo intervenire per annunciare che chi suggerisce che il sottoscritto sia pagato dall’establishment bancario o simili, é invitato a portare PROVE. Diversamente sarà querelato senza troppi problemi.

    E Auriti ha PERSO la causa, vorrei far notare a chi ci copre di ridicolo di fronte al mondo diffondendo disinformazione signoraggista…

    http://it.wikipedia.org/wiki/Giacinto_Auriti

  14. Carlo

    Ciao a tutti. Sono tra i coautori dell’intervento in aula. Trovo le vostre osservazioni molto giuste. Alcune delle quali (ad esempio BCE prestatore di ultima istanza) sono contenute nella nostra risoluzione di minoranza. Vi invito solo a considerare che avevamo 5 minuti d’intervento. Per trattare la tematica in profondità ci sarebbe voluto un ampio dibattito. Un pò ingiusto definire l’intervento inesatto e ingenuo… In ogni caso vi ringrazio del lavoro che fate e terrò ben in evidenza gli spunti che ponete

  15. Alessandro

    Sebbene da un punto di vista giuridico il diritto di emettere banconote in euro appartenga sia alla Banca centrale europea (BCE) che alle banche centrali degli Stati membri dell’area dell’euro, ad emetterle fisicamente e a ritirarle dalla circolazione sono, in pratica, solo le banche centrali nazionali. Nel caso delle monete in euro, emittenti di diritto sono gli Stati membri dell’area dell’euro e qualsiasi questione ad esse relativa è coordinata dalla Commissione a livello dell’area dell’euro. Pertanto, al momento dell’emissione le banconote in euro appartengono all’Eurosistema, mentre le monete sono di proprietà degli Stati membri. Una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state addebitate di conseguenza(1). I proventi del signoraggio sono ripartiti tra le banche centrali nazionali e la BCE in base allo schema di sottoscrizione del capitale della BCE per le banconote. I proventi del signoraggio sulle monete vanno agli Stati membri dell’area dell’euro.

    Olli Rehn commissario europeo per gli Affari economici e monetari.

    e nel caso non aveste capito lo ribadisco:
    “sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state ADDEBITATE di conseguenza”
    e
    “I proventi del SIGNORAGGIO sono ripartiti tra le banche centrali nazionali e la BCE in base allo schema di sottoscrizione del capitale della BCE per le banconote. I proventi del SIGNORAGGIO sulle monete vanno agli Stati membri dell’area dell’euro”

    Mattia Corsini ti è un po’ più chiara l’emissione della moneta a DEBITO?

  16. Mattia Corsini

    Ciao Carlo.
    Sei il benvenuto su questa bacheca. Beh, io non ho detto che il tuo intervento sia da buttare, tutt’altro. Ho detto:

    “Come dicevamo, l’intervento per molti versi ci onora e ci rincuora. Il cittadino Sibilia ha ben chiare le tremende responsabilità dei trattati europei, del pareggio di bilancio e del Fiscal Compact nella crisi odierna, così come le evidenti iniquità antidemocratiche del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).Tuttavia l’intervento contiene anche alcune inesattezze e ingenuità”

    Che é ben diverso. Il gruppo ha solo paura che un ottimo intervento sia vanificato dalla strumentalizzazione che sicuramente verrà fatta dei suoi errori. Ti invito caldamente a venire a discutere con noi la materia sul gruppo Economia 5 Stelle, che supporta i parlamentari del Mov5s dal punto di vista nozionistico economico da un bel po’!

    https://www.facebook.com/groups/341357459231627/

  17. Giovanni Moretti

    Mattia Corsini è il peggior tipo di debunker: quello che non sa nemmeno di esserlo. Infatti, sostenere che la “moneta è del portatore” per contrapporsi alle teorie di Auriti sarebbe un atteggiamento quantomeno ridicolo, qualora detto da un debunker cosciente di esserlo. A meno che la Corsini non abbia la pretesa di aver a che fare esclusivamente con gente che le assomigli. Allora la cosa potrebbe essere comprensibile, ma uguamente ridicola.

  18. leo

    È un articolo disinformativo…andate a cagare!! Chi vuole approfondire vada su youtube, anche grillo ne parlava!!! Altro che imprecisazioni! Vergognatevi servetti

  19. Monica

    Grazie Carlo e grazie Mattia, la reciproca collaborazione può andare solo a tutela dei nostri parlamentari, così che tutto il lavoro profondissimo di ricerca svolto e le possibili soluzioni siano al loro servizio. Vi auguro col cuore una buona collaborazione e prego i ragazzi in Parlamento di continuare così.

  20. Monica

    Invito peraltro le persone che hanno scritto le sparate sopra ad avere l’umiltà di a darsi a leggere e informare sull’enorme, seria e documentata mole di lavoro svolta, NON PAGATA, pro bono, pro futuro, e magari anche di andare a leggere LE POSSIBILI SOLUZIONI per redimerci dal giogo neoliberista.

  21. Daniele Gatti

    Gli starnazzatori insultanti si commentano da soli.

    Per quanto riguarda i signoraggisti che vogliono invece avere una discussione civile, prima di tutto leggete il documento linkato da Mattia. Mi sembra il minimo visto che state commentando su un sito gestito da chi si e’ sbattuto a realizzare un lavoro valido, compilato a partire da testi scientifici seri, non disinformazione.it

    Se poi non siete d’accordo e avete argomenti validi esponeteli, possibilmente corredati da prove concrete, altrimenti conosciute come PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE di livello e riconoscimento internazionale almeno pari a quelle citate nel documento stesso.

    Diversamente il dibattito rimane tra studi seri e documentati da una parte e aria fritta dall’altra, un confronto decisamente impari.

  22. Marco Saba

    Citazione: Infatti una banconota é come un “pagherò dello stato”, ovvero un biglietto “io vi devo beni e servizi per l’ammontare segnato e potete pagare le tasse che vi impongo usandomi”.

    No, una banconota é come un “pagherò di un privato” che non pagherà mai.

  23. Mattia Corsini

    “È un articolo disinformativo…andate a cagare!! Chi vuole approfondire vada su youtube, anche grillo ne parlava!!! Altro che imprecisazioni! Vergognatevi servetti”

    Notevole. Che ci stiamo a fare noi che leggiamo documentazione, paper atorevoli e leggi a scapito della nostra salute? Andiamo su youtube, la nuova Mecca dell’informazione. Ho due notizie per te:

    -Babbo Natale non esiste
    -Youtube ha un’attendibilità pari a ZERO. Vi si trova senza controllo alcuno qualunque tipo di fuffa disinformativa.

    Saluti.

  24. Monica

    Dicasi che ci sono madri sempre incinte…

  25. Mattia Corsini

    “A meno che la Corsini non abbia la pretesa di aver a che fare esclusivamente con gente che le assomigli.”

    LA Corsini la informa di appartenere al genere MASCHILE. Divertente come accuse di ridicolaggine arrivino da chi non capisce neppure che Mattia sia un nome da UOMO. Potrei risponderti “Studia prima di parlare”, ma non credo di fare meglio in tal senso del tuo insegnante di sostegno qualche anno fa…

  26. Alessandro

    invece le risposte alle interrogazioni parlamentari del parlamento europeo sulla proprietà giuridica della moneta che attendibilità hanno?
    “sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state ADDEBITATE di conseguenza”

  27. antonio ferraiuolo

    Per tutti gli amici signoraggisti, vi prego capite gli errori di percezione in cui siete incappati (parlo da ex signoraggista…):

    1) Il debito pubblico di uno stato sovrano non è un problema; esso rappresenta QUANTO lo stato, nel corso dei decenni, ha speso a deficit (spesa al netto delle tasse) per la sua collettività. Quindi se ad ogni debito esiste un relativo credito, il debito pubblico, che dovrebbe essere chiamato debito di stato (o ancor meglio contabilizzatore della spesa statale per la collettività … suona meglio giusto?) rappresenta, pertanto, il credito, o meglio la ricchezza dei cittadini; se vogliamo restituire il debito dello stato dobbiamo drenare tramite, le tasse, ricchezza dal settore privato al settore pubblico (come sta avvenendo tra l’altro da tanti anni); e lo stato dovrà sempre spendere meno per i suoi cittadini rispetto alle tasse riscosse. Quindi, riepilogando, il debito pubblico di uno stato a moneta sovrana, che può creare tale moneta DAL NULLA, non è mai un problema. Lo stato non dovrà mai cercare la moneta PRIMA di spendere. Lo stato, ripeto sovrano, prima spende per i servizi al cittadino, e poi distrugge una parte di tale moneta tramite le tasse. E la moneta raccolta con le tasse non tornerà mai allo stato: cosa se ne fa se esso può crearne a suo piacimento!?. Le tasse, servono semplicemente, in uno stato sovrano, a: 1) imporre quella moneta ai cittadini (che lavorano per ottenere quella moneta che possono quindi utilizzare per pagare le tasse); 2) drenare liquidità in eccesso dal settore privato, per evitare un’eccessiva inflazione; 3) per scoraggiare comportamenti non in linea con l’interesse pubblico (pensiamo alla tassazione su tabacchi e gioco d’azzardo p.es). E’ ovvio che tutto ciò sopra non è valido per le nazioni che hanno adottato l’euro (oppure hanno agganciato la propria moneta ad esso). In Italia oggi il debito di stato è realmente un problema, perchè denominato in una valuta che non possiamo emettere, e che dobbiamo prendere a prestito sui mercati, a tassi decisi da questi ultimi. Oggi realmente le tasse servono a finanziare la spesa dello stato (lo hanno messo addirittura in costituzione il pareggio di bilancio). Per di più dovendo comprimere il debito/pil dal 127% al 60%, nei prossimi venti anni, lo stato dovrà continuare a tassare più di quanto spende. Insomma oggi nell’eurozona i debiti di stato sono davvero debiti pubblici! Ma non in Usa Canada Giappone UK, etc etc

  28. Daniele Gatti

    Alessando, guarda che

    1 – il circolante (ovvero i contanti) rappresenta una piccola parte della massa monetaria, il resto e’ moneta elettronica (e prima ancora era carta, comunque si tratta di titoli di vario genere). Se accendi un mutuo in banca non e’ che il direttore va nel caveau a dissotterrare un forziere coi dobloni d’oro da recapitarti
    2 – Un debito presuppone che si corrisponda un interesse. Tu firmi cambiali per farti accreditare lo stipendio?

  29. Giovanni Moretti

    Perdono, Mattia, per aver confuso il tuo genere. Sono sincero e non avevo intenzione di introdurre quella miscelazione che anche in quel campo la pressione ambientale sembra voler imporre. In realtà la mia critica non era rivolta alla tua persona ma alla situazione di incertezza d’identità che parrebbe volersi imporre al movimento. Detto per inciso: il movimento è rappresentato dal Sibilia o dal Corsini? In questo momento storico e politico è più conveniente assumere l’atteggiamento tafazziano del pd oppure convenire, come dice anche Grillo in mille dei suoi interventi, che la moneta dev’essere proprietà all’origine di chi ne produce il valore?

  30. antonio ferraiuolo

    2) Per i signoraggisti, la moneta svincolata dall’oro è vista come qualcosa di ingiusto, di ingannevole, direi quasi sovversivo. Agli stati, dal 1971, è stato tolta la “mordacchia” che li obbligava a controllare se nei propri forzieri esistesse l’oro sufficiente a coprire l’emissione monetaria. In altre parole prima di emettere nuova moneta lo stato doveva essere sicuro di possedere tanto oro (o dollari) da garantire la convertibilità della moneta stessa in oro. Per i signoraggisti l’abbandono del Gold Standard avrebbe quindi innescato il fenomeno dell’inflazione causato dalla spesa, a quel punto incontrollata, degli stati. Ma la realtà ed il controllo empirico dei dati dal 1970 ad oggi ci dice ben altro: 1) Gli shock inflattivi degli anni 70′ sono stati causati da un repentino aumento dei costi del greggio. Dovete sapere che le cause di inflazione raramente (mai potremmo dire) dipendono da un eccesso di domanda i (causata da molta moneta da spendere) rispetto all’offertadi beni e servizi. L’inflazione dipende da tanti fattori, e, ripeto, quella causata da un abbondanza di domanda è molto ma molto rara. 2) Dal 1944 in poi l’inflazione non è MAI stata un problema per i salari e stipendi. Essi sono stati semplicemente adeguati (soprattutto in regime di scala mobile). Per gli imprenditori vale lo stesso concetto. Aumentavano si gli stipendi da pagare, ma la capacità di spesa delle famiglie rimaneva intatta, e l’economia continuava a girare. (Se c’è domanda (aggregate) ci sarà sempre un offerta). Allora dovreste domandarvi: CHI è veramente danneggiato dal mostro dell’inflazione (uso lo stesso termine utilizzato sul sito della BCE, andatevelo a guardare)?? Risposta coloro che vivono di rendite, i grandi rentiers, ossia l’1% della popolazione. Seguiete l’esempio: invece di investire nell’economia reale, io (redditiere miliardario) avrò convenienza ad investire in titoli di stato o di altre aziende solo se queste rendono un buon interesse REALE. Cioè se io investo in BTP che rende un 5% ma l’inflazione è al 5,5%, otterro un rendimento reale negativo di 0,5%!!! ok? Pensate oggi alla situazione italiana: inflazione al 1,5% titolo decennale al 4,5%.. rendimento reale del 3%. Controlliamo ciò che avviene nei paesi con una propria moneta: in uk i tassi decennali sono al 2,5% e l’inflazione è al 2,5%. Insomma ragazzi, quando difendete le posizione del signoraggio state difendendo le posizioni dei nostri carnefici. Aggiungo che la scuola di pensiero economica, che considera una moneta come un qualsiasi altro bene reale, e che debba essere scarsa come un bene prezioso (appunto come poteva essere in regime del Gold Standard), che spinge sul fenomeno del signoraggio è quella austriaca. Scuola che è alla base dell’ideologia Europeista. Invece noi dovremmo guardare a quel 1971 come una data preziosa per la democrazia. Da quel momento gli stati non aveva più nessun vincolo finanziario! Da quel momento potevano assicurare la piena occupazione ed una vita decorosa per tutti i cittadini…. ma non è andata così.. E questo ci fa capire che la sovranità monetaria non basta, occorre la volontà politica per utilizzarla per il 99% della popolazione.

  31. Mattia Corsini

    Grazie Daniele Gatti. Ottime risposte le tue.

    Alessandro, mi cito Olli Rehn che é un ex calciatore che di economia non capisce una fava quadrica? Ne é prova il suo atteggiamento distruttivo nei riguardi dell’economia europea… E poi mi parli di interrogazioni parlamentari? Lo sai che ce ne sono anche sulle scie chimiche e sugli UFO?

    ““sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state ADDEBITATE di conseguenza””

    E’ un ovvio refuso dell’interrogazione, ma puoi credere a una simile CASTRONERIA? La banconota é un qualcosa di fiduciario, e resta SEMPRE proprietà esclusiva dello stato che la batte o che la adopera nel caso dell’euro.

    Leggi l’interrogazione in questione, nota 1:
    http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2011-006243&language=IT

    “(1)In base a consuetudini giuridiche precedenti all’adozione dell’euro, in alcuni Stati Membri dell’area dell’euro si ritiene che il titolare possegga unicamente il valore nominale e non le banconote o le monete in sé, che rimangono di dominio pubblico.”

    TI BASTA? IL TITOLARE POSSIEDE QUANTOMENO IL VALORE NOMINALE!!! le banconote, intese come carta, appartengono SEMPRE agli stati che le usano, ma il loro VALORE, ovvero la loro capacità di acquistare beni e servizi, APPARTIENE AL PORTATORE! E NON HA DEBITO ALCUNO!!!

    “I proventi del SIGNORAGGIO sono ripartiti tra le banche centrali nazionali e la BCE in base allo schema di sottoscrizione del capitale della BCE per le banconote. I proventi del SIGNORAGGIO sulle monete vanno agli Stati membri dell’area dell’euro”

    Questo é corretto, ma non vedo in che modo suffraghi l’esistenza del complotto o di un’ingiustizia. Come spiegavo nell’articolo, gli utili di esercizio, signoraggio incluso (ovvero gli utili derivanti dalla capacità di battere moneta), sono distrubuiti tra le banche dell’eurozona, che le danno AL PIU’ al 10% agli azionisti. Tutto il resto va in modo trasparente allo stato o alle riserve bancarie che garantiscono il normale funzionamento della banca e non arricchiscono nessuno. No complotto.

  32. Mattia Corsini

    Giovanni Moretti, ci capiamo già di più.
    Io sono un semplice attivista, con il mio gruppo di attivisti del mov cerco di aiutare i parlamentari a formarsi in economia. Ovviamente la mia posizione NON é quella ufficiale del movimento, ma se per questo non lo é neppure quella di sibilia, che non é nostro portavoce.

    Ma vedi, chi possegga i foglietti di carta delle monete che hai in tasca é chiaramente lo stato che li emette/usa. Però tu che li hai in tasca ne POSSIEDI IL VALORE NOMINALE SENZA DEBITO, ovvero sei tu l’unica persona che possa spenderli per avere beni e servizi, e non dovrai mai restituirli ad anima viva. Leggi quest’interrogazione parlamentare europea, nota 1:

    http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2011-006243&language=IT

    “(1)In base a consuetudini giuridiche precedenti all’adozione dell’euro, in alcuni Stati Membri dell’area dell’euro si ritiene che il titolare possegga unicamente il valore nominale e non le banconote o le monete in sé, che rimangono di dominio pubblico.”

    IL TITOLARE POSSIEDE QUANTOMENO IL VALORE NOMINALE dei suoi soldi !!! le banconote, intese come carta, appartengono SEMPRE agli stati che le usano, ma il loro VALORE, ovvero la loro capacità di acquistare beni e servizi, APPARTIENE AL PORTATORE! E NON HA DEBITO ALCUNO!!! Vedi? E’ un non problema, che distrae purtroppo dai VERI problemi terribili dell’eurozona, che il buon sibilla ha ben denunciato.

  33. Guglielmo

    A me pare che queste rettifiche siano fatte da troll all’interno del movimento .
    Infiltrati che cercano di smontare anche dall’interno cio’ che di buono e che fa paura !

    Vigliacchi !

  34. Alessandro Pambianchi

    E’ pazzesco,per la prima volta dopo anni di inciuci e atti di non belligeranza parlamentare abbiano un deputato votato da tanti di noi che fa’ un’analisi forse discutibile(tutto del resto è discutibile e migliorabile) ma dal valore politico esplosivo e qualcuno all’interno del SUO movimento(anche se inizio ad avere dei bubbi che sia così)va a cercare i cavilli per portare acqua al proprio mulino..Oramai sono state fatte da più parti analisi lungimiranti e unificatrici delle varie teorie economiche e monetariste che vanno da Keynes ad Auriti,ma se ci fermiamo però a considerare solo l’MMT come la nuova Bibbia non andiamo da nessuna parte..Se invece cerchiamo tutti quanti di ricercare una sintesi, che è possibile, riusciremo forse a non dividerci come il potere finanziario e politico vorrebbe..Sibilia non deve essere lasciato solo e noi se vogliamo cambiare questo paese dobbiamo stargli vicino e far conoscere agli Itaiani la verità che è contenuta nel suo discorso alla camera dei deputati!

  35. DARIO

    [..]in alcuni Stati Membri dell’area dell’euro si ritiene che il titolare possegga unicamente il valore nominale e non le banconote o le monete in sé, che rimangono di dominio pubblico[..]

    Le banconote o monete non rimangono di dominio pubblico, poichè devono essere restituite con interessi alla BCE. Che confusioe.. adesso se io uso una banconota allora significa che è mia? Quello che dici non ha logica.

    La banconota ed anche il suo valore (quest’ultimo definito con l’aumentare o diminuire del tasso di riferimento imposto dalla BCE, che fa aumentare e diminuire l’inflazione e quindi il potere di acquisto e dunque il valore della moneta) sono di proprietà della BCE, a cui oltre alla somma prestata dobbiamo un interesse. I soldi che ho in tasca io per comprarmi un panino, sono in quella tasca perchè qualcuno ha fatto un prestito: la mia azienda anticipa con un FIDO/PRESTITO (chiamalo come vuoi) gli stipendi che ripagherà con le vendite dei propri prodotti, E COSì FUNZIONA OVUNQUE, e così io avrò i miei 50 euro sul conto e poi in tasca.

    faccio uno schema:

    Beni e servizi -> per dare valore ai beni e servizi si usa uno strumento: la moneta -> la moneta è della banca -> I BENI E SERVIZI SONO DELLA BANCA.

    EASY RIGHT?

  36. Nicola Di Ruvo

    Quante occasioni per stare zitti sprecate!
    Rinnovo la mia stima e fiducia nell’ottimo Mattia Corsini, per qualità umana, correttezza, equilibrio e rigore nell’affrontare coraggiosamente il tema controverso e foriero della più becera disinformazione complottista di rete.
    Grazie anche ad Antonio Ferraiuolo per il suo intervento in questi commenti, davvero molto utile.

  37. Mattia Corsini

    “A me pare che queste rettifiche siano fatte da troll all’interno del movimento.
    Infiltrati che cercano di smontare anche dall’interno cio’ che di buono e che fa paura !
    Vigliacchi!”

    A te pare? Ah beh. Ora si che sono triste. 🙂

  38. Mattia Corsini

    Alessandro Pambianchi, ma quale acqua al mio mulino d’Egitto. Se il Movimento non comincia a fare corretta informazione su TUTTO, anche nei dettagli, perderemo per strada tanti amici e attivisti. Io oggi ne ho dovuti salutare DUE per queste “inesattezze da poco”, e ho giusto un po’ il dente avvelenato.

    Se fai accuse su di me o questo gruppo arriva con prove, o parte una querela. Sei avvisato.

  39. Sarco

    Per la chiarezza dell’ esposizione e la pazienza nel rispondere dopo che “economia 5 stelle” è stata invasa da complosignoraggisti. Questi vogliono la sovranità monetaria ( giustissimo ) ma non sanno nemmeno il perché andrebbe rivendicata. E fortuna che nell’ articolo si è parlato solo dello statuto della BCE e della questione del collocamento dei titoli italiani dal 1981 in poi.

    Pensa che palle spiegare a questi che anche con ” una bce proprietà di popolo” ( daje a ride 😀 ) se non si attuano aumenti salariari in germania e trasferimenti fiscali/investimenti verso il sud europa è giusto che l’ euro vada a farsi benedire.

    Ma il problema dei complosignoraggisti è lo stesso di Mario Monti e Letta. Vedono tutti il problema nel debito pubblico.

  40. pigghi

    mi fa davvero piacere questo intervento, molto preciso e completo. Al riguardo aggiungo altri collegamenti dove questi temi sono trattati molto bene.
    http://orizzonte48.blogspot.it/ molto legato anche al diritto
    http://goofynomics.blogspot.it/ blog dell’ormai noto Bagnai
    http://vocidallestero.blogspot.it/ blog dove trovare traduzioni di articoli esteri, spesso economici, che non trovano ovviamente risalto nei media italiani.

    Purtoppo bufale come quella del signoraggio ed altre hanno il preciso scopo di disorientare e sminuire queste lotte, che invece sono sacrosante.
    Mi verrebbe da pensare che queste siano tirate fuori ad hoc per screditare obbiettivi giusti, così come successe tempo fa con la Grecia, vennero fuori un paio di bufale poi smentite, alla fine nella mentalità generale ci siamo dimenticati della situazione drammatica.

  41. Nicoletta Forcheri

    Io non mi stupisco che ci sia subito qualcuno che controbatte per insinuare il dubbio nella verità che sempre più viene a galla e come lo fa? Prendendo spunto da Wikipedia e Banca d’Italia, che è un po’ come far dire al produttore di vino che il suo vino non è adulterato, con tanto di certificazione e di dichiarazioni autoreferenziali.
    La domanda è: come mai il M5S lascia così tanto spazio a teorie economiche ‘ufficiali’ o tutt’al più che si avvicinano alla MMT, che come ha detto qualcuno è un’americanata inculcata in Italia???

  42. Antonietta gentile

    Ragazzi, se può servire (e spero di si ) cercherò di spiegare con parole mie le preoccupazioni che hanno spinto Mattia a scrivere quest’articolo.
    Non è di sicuro un intento di sminuire il lavoro svolto in Parlamento da quelli di noi che sono stati eletti e che si stanno dando da fare seriamente per cambiare sta m di situazione italiana. NON è per dire che gruppi come il Bildeberg o la Trilateral non rappresentino gruppi di potere finanziario ed economicoe mediatico..basta leggere la lista degli appartenenti e capire i giochi che sono in corso.
    Ma le parole spese nel suo articolo, sono dettate da un ansia, una preoccupazione di dare dei fondamenti tecnico-scientifici al lavoro svolto dai Parlamentari del MOV5s. Per cui Mattia si è preoccupato che dichiarazioni come quelle di Sibillia che sono perfette e inportantissime nell’analisi dei TRATTATI EUROPEI, Fiscal compact MES possano poi essere Invalidate prese sottogamba, considerate banali ecc se accompagnate da tesi sul signoraggio bancario, teorie complottiste non dimostrabili… per cui attenersi a spiegazioni economiche insindacabili come quelle di premi nobel in economia e sbugiardare gli avversari documentando capillarmente ogni dichiarazione può portare 1° ad ottenere il consenso e l’appoggio più ampio del Paese (è una fiducia da guadagnare se vogliamo cambiare le cose) 2° a rendere il dibattito sull’euro in preparazione della campagna referendaria che si vuol fare (programma del MOV5S) più serio e conmpetente.
    Per cui chiedo solo a chi ha interpretato le argomentazioni di Mattia come un attacco, di rivedere le sue posizioni e di aprire un vero dibattito sulle cause della falsa crisi che tutti combattiamo. e vogliamo combattere uniti

  43. Stefano Trentin

    Signor Corsini. Mi meraviglia dell’attendibilita’ che lei riserva a Wikipedia in riferimento alle notizie apprese sull’opera dell’emerito professor Giacinto Auriti.
    Affermare la liceita’ del signoraggio bancario e’ ineccepibile per chi sostiene il predominio delle banche sullo stato. Stia tranquillo anche l’usura praticata dalle banche private, da non confondere erroneamente con gli Istituti di Credito pubblici, e’ legalizzata.
    Le somarate ripetute con ossessione, posson divenire verita’ per gli stolti. Studi la materia signor Corsini.

  44. L’intervento di Sibilia che non va giù agli “economisti a 5 stelle” | cogito ergo sum…penso dunque sono

    […] la critica a Sibilia arriva proprio dall’interno del M5S, precisamente dal blog: “economia a 5 stelle” che non è un blog ufficiale del Movimento ma è pur sempre un blog, come dice la dicitura in […]

  45. Daniele Gatti

    @Stefano Trentin e colleghi complottisti: non so se ve ne siete accorti, ma siamo nel mezzo di una crisi economica devastante che sta facendo dei MORTI, una crisi che tutti gli studi economici seri attribuiscono in ultima analisi al modello di sviluppo liberista in cui siamo inseriti da 30 e rotti anni.

    Il M5S non ha ancora una linea di politica economica ben definita, quello che Mattia e gli altri membri di questo gruppo stanno cercando di fare e’ orientarla verso il modello keynesiano, che ha dimostrato tutta la sua efficacia in decenni di prosperita’ e stabilita’ economica in Europa e non solo.

    Questi sono FATTI storici e documentati, non visioni apparse in sogno ad un qualche profeta in contatto telepatico coi rettiliani.

    In questo contesto, inquinare il dibattito interno all’unica forza politica presente in Parlamento non responsabile di questo sfacelo e aperta al dialogo con stronzate complottiste prive di una qualsivoglia validita’ scientifica e’ un comportamento non solo stupido, ma anche criminale.

    Cercate di capire che a ogni ritardo nell’applicazione di questo tipo di politiche corrispondono nuovi MORTI, il cui sangue ricadra’ inevitabilmente anche sulla VOSTRA testa.

    Sappiatevi regolare.

  46. Mattia Corsini

    Grazie mille ad Antonietta gentile che ha capito perfettamente lo spirito del mio intervento. 🙂

    Nicoletta Forcheri: al di là del fatto che questo articolo con la MMT non c’entra NULLA, la invito a visitare questo link sul forum di beppegrillo.it. Potrà verificare con i suoi occhi che la proposta MMT é la più votata di sempre sul tema economico. Da regolamento del movimento, di ciò va tenuto conto. Se poi a lei non garba, é un’altra questione.

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/10/immediata-uscita-da-eurozona-moneta-sovrana-applicazione-mmt.html

    Sul resto, citiamo le fonti perché son l’unica cosa che contraddistingue un dibattito accademico che può essere d’aiuto alla gente a capire da un chiacchiericcio da bar sul complotto delle “banche cattive”.

    Stefano Trentin, immagino che lei ritenga più attendibile Auriti in persona, signoraggio.com e rettiliani.org. Ho una notizia per lei. Auriti non ha alcuna autorevolezza accademica, le sue conclusioni sono state dichiarate errate da qualunque economista del MONDO. Se non mi crede, mi citi qualcuno con un CV accademico appena passabile che ne parli. Ad ogni modo come ho citato wikipedia potevo citare le fonti giudiziarie, nessun problema. Quando avrò tempo, magari tra mezzanotte e le due, provvederò.

  47. rosumella

    Interessante portare come argomentazione un articolo di uno statuto:

    “Art. 1 La Banca d’Italia è istituto di diritto pubblico.”

    e quindi automaticamente e nella realtà lo sarebbe…un po’ come dire che “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”

  48. rosumella

    @Daniele Gatti
    Sono d’accordo con la necessità di implementare un modello di sviluppo keynesiano abbandonando i deliri monetaristi, però ritengo anche che attribuire ad una banca pubblica la funzione dell’emissione di moneta senza che questa venga classificata “debito”, se non nella parte di costo effettivo di creazione possa servire, possa essere utile a liberare risorse da destinare allo sviluppo e all’occupazione, no?

  49. Lucio

    >La “moneta”, inteso come valore nominale dei beni e >servizi che rappresenta, é SEMPRE del portatore.

    E PER QUALE MOTIVO LO STATO CI PAGA GLI INTERESSI?? Voi pagate interessi sui soldi che vi prestano e anche sui vostri??

    >Il concetto di proprietà della moneta é fuorviante e del tutto scorrelato con le reali cause della crisi.

    Il concetto di proprietà della moneta e quindi di sovranità monetaria è molto importante, basti pensare che il tasso di interesse fissato poi influenza il tasso di interesse su mutui etc etc.
    NOn c’è niente, proprio niente di fuoriviante nel concetto di proprietà della moneta.
    Ilpopolo è proprietario della moneta perché è l’unico soggetto in grado di sostanziarne il valore accettandola in cambio del proprio lavoro, ovvero di produrre ricchezza reale.
    Prendete i vostri euro e metteteli su una isola deserta. Cosa varrebbero????

  50. rosumella

    Il signoraggio non esiste, però Maurice Obstfeld spiega come si calcola…….

    http://emlab.berkeley.edu/users/webfac/obstfeld/e202a_f12/seigniorage.pdf

  51. Daniele Gatti

    @rosumella: il signoraggio esiste, ma NON, ripeto NON, e’ un problema macroeconomico.

    @rosumella e Lucio: certo che la sovranita’ monetaria e’ importante, oggi non abbiamo sovranita’ NON perche’ Bankitalia ha azionisti privati, ma perche’:

    1 – la nostra moneta la emette la BCE, il cui governing council e’ dominato dalla Germania e dai suoi satelliti
    2 – nel 1981 Andreatta decise di sottrarre Bankitalia al controllo del Tesoro, costringendo di fatto lo Stato a finanziarsi interamente sul mercato (e facendo quindi aumentare i tassi)

  52. Mattia Corsini

    @Rosumella “e quindi automaticamente e nella realtà lo sarebbe…un po’ come dire che “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro””. ahah. Touché.

    Naturalmente hai ragione. E’ un problema politico infatti. Il vero problema é la commistione della nostra politica con l’ambiente bancario e il partito unico dell’euro. Perché se questa non ci fosse, le regole che io ho descritto nel post ci riparerebbero dal conflitto di interesse. E invece no. Ma son i nostri politici e l’eurosistema il vero problema, non le banche, che van solo regolamentate meglio. 🙂

    @ Lucio: “E PER QUALE MOTIVO LO STATO CI PAGA GLI INTERESSI?? Voi pagate interessi sui soldi che vi prestano e anche sui vostri??”

    NO Lucio. sui tuoi soldi tu non paghi NESSUN interesse. Se credi il contrario ti invito a mostrarmi le ricevute dell’ufficio entrate italiano, voce “restituzione interesse sui propri possedimenti”. Ovviamente NON esistono.

    La moneta moderna, dalla fine del gold standard, ha valore perché fiduciaria, perché legittimata dallo STATO che la emette. E il suo valore incrementa se quello stato é ricco e prospero e consente di acquistare ai suoi cittadini molti beni e servizi. Non conta di chi sia IL PEZZO DI CARTA su cui c’é scritto 50 euro. Conta CHI PUO’ COMPRARE BENI E SERVIZI PER UN VALORE DI 50 EURO, cioé tu che la possiedi.

    Stai confondendo due cose fondamentali. Nell’euro, lo stato italiano può finanziare la spesa pubblica solo tassando la gente, vendendo asset di stato e emettendo titoli di stato (o titoli del debito) sui mercati, titoli con cui ottiene SOLDI, che ovviamente dovrà restituire ai proprietari dei BTP alla loro scadenza. E questa spesa per interessi é un vero problema per la collettività, visto che dipende dai capricci di mercati finanziari privati e va ripagata con altre tasse.

    E dal divorzio tesoro-banca d’Italia dell’81 l’Italia non può più stampare moneta per finaziare la spesa pubblica o pagare questi interessi o acquistare BTP, cosa che non indebita lo stato con NESSUNO. E’ quello il problema.

    Non ci sono le banche cattive, c’é un sistema dell’euro completamente sbagliato, sistema da cui dobbiamo uscire ad ogni costo e tornare alla situazione pre-81, anzi, pre-79 quando non eravamo ancora nello SME. Le banche si stanno solo approfittando di regole europee vessatrici e dell’inettitudine e collusione criminosa della nostra classe politica con gli ambienti bancari e finanziari.

    E’ più chiaro così?

  53. Sarco

    X ANTONIETTA GENTILE

    – L’ articolo in questione semplicemente spiega come funziona l’ emissione del denaro. Non c’è alcuna teoria dietro. Funziona così. Punto. Oppure quando guardi il cielo che è di colore azzurro ti chiedi che teoria ci sia dietro questa affermazione? Ma siete capaci di argomentare con un minimo di razionalità o vi addestrano i testimoni di geova?

    Oltretutto spiegando come si emette il denaro, non spiega il perché della crisi. Perché i signoraggisti non commettono solo l’ errore di avere una concezione errata sulla moneta, pensato pure che essa sia la causa dei nostri problemi.

    – Il punto è che l’ euro, ossia la moneta unica europea, anche se non è la causa della crisi ( che importiamo dagli stati uniti) ne impedisce il superamento. L’ eurozona non è lo stato unico europeo, e gli stati non si creano a tavolino. Quindi strumenti di governo (equilibrati per tutti ) della moneta unica non ci sono o non sono sostenibili politicamente.

    – La collaborazione tra stati europei va basata su altro ( leggere le proposte di Sapir e Bagnai ) e la moneta unica va smembrata tornando alle valute nazionali e tornando a limitare i movimenti di capitale. E’ anche il liberoscambismo ad averci portato in crisi. Non è dotandosi dell’ euro che il dominio del dollaro ( unica vera asimmetria del sistema monetario internazionale, altro che le stupidate signoraggistiche o filo – austriache by ron paul ) verrà scalfito.

    Mentre scrivo vedo che Daniele Gatti vi ha già risposto bene. Ma a quanto pare voi i consigli manco li leggete visto che continuate a ripetere le solite filastrocche imparate in rete. Per carità fosse per me nemmeno vi calcolerei se non fosse che certe teorie errate ( complotto del signoraggio bancario delle presunte banche centrali private ) danneggiano battaglie giuste ( ripristino della sovranità economica e monetaria della repubblica italiana. )

    E mi fermo qui. Si potrebbe continuare dicendo che ci sono modi e modi di uscire dall’ Euro ( leggete Brancaccio). Modi a favore del lavoro, altri contro. Ma se voi vi continuate a fissare con un NON – problema economico è inutile farvi notare le varie sfaccettature del problema.

  54. Signoraggista Pazzo e Complottista

    il primo a sdoganare la teoria auritiana della moneta fu, pensate un po’, Beppe Grillo. Il suo è tutt’ora il video più cliccato sul signoraggio bancario. Ma poi il movimento cresce, si trasforma in partito e arrivano ad occuparlo i soliti opportunisti, garanti dello status quo.

  55. Mattia Corsini

    @Signoraggista Pazzo e Complottista , nomen omen…

    Come ho già spiegato in precedenza, youtube non é una fonte attendibile. Vi si trova tutto e il contrario di tutto, incluse fole arcinote e conclamate come il signoraggio bancario e Auriti.

    Inoltre ho un’informazione per lei. Beppe Grillo non é un economista e sulla materia non é affatto attendibile. Nonostante ciò, lo stesso Beppe ha ben capito che é un argomento erroneo, infatti non ne parla dal 98.

    Sul resto delle sue accuse, mi ripeto. Arrivi con prove, o si attenda una querela. Nonostante il suo coraggiosissimo nickname.

  56. Ludovico

    No caro Mattia sbagli Grillo non ne parla piu’ pubblicamente perche sostiene che il problema e’ così grand e che la gente non riesce a capire, anzi ci sono dei video recentissimi in cui parla ancora del problema ad una ristretta cerchia di persone negli stessi identici termini con cui ne parlava negli anni 90′ se sei un debunker come penso fatti pagare bene perche stai facendo davvero un bel danno all’umanità per agevolare l’opera agli schiavisti, che saranno anche schiavisti dei tuoi discendenti pero’ , bene ricordarlo ….

  57. Mattia Corsini

    @Ludovico e la gente capirà sempre meno se si continua a metterle in testa idee errate anche da parte di chi in teoria dovrebbe difenderla.

    Ma forse hai ragione tu, invece di andare a studiare nelle università più prestigiose e leggere i paper più autorevoli (non per i complottisti eh, riescono a definire gente come krugman, bagnai e borghi “pseudoeconomisti”), avrei dovuto andare a studiar economia dalla sora lella nel garage del suo cognato massone che crede che le banche siano cattive. Perché gli altri son tutti in combutta. Ma lo vedete che é una logica perversa e semplicistica?

    Le teorie del complotto sono NEMICHE di qualunque innovazione e riforma, e anche della cultura stessa, perché deviano l’attenzione dai problemi reali per concentrarsi su false flags, e danno spiegazioni facili e assolutorie a realtà complesse e sfaccettate, bloccando la leggittima volontà di apprendere di molti attivisti e curiosi. E non permetterò che il gruppo Economia 5 stelle o l’Italia che sia vada a zoccole perché qualcuno prova a convincermi del contrario citando Auriti piuttosto che i protocolli dei savi di Sion. Regolatevi.

  58. francomuzzi fox

    facciamo un esempio sull’ambiguità delle parole:
    ——————————————
    “…ART.1: La Banca d’Italia è istituto di diritto pubblico. Nell’esercizio delle proprie funzioni, la Banca d’Italia e i componenti dei suoi organi operano con autonomia e indipendenza nel rispetto del principio di trasparenza, e non possono sollecitare o accettare istruzioni da “””ALTRI””” soggetti pubblici e privati“”…
    ——————————————
    (e subito dopo l’autore fa ironia sul fatto che “i maldicenti” dicono che la banca d’italia sia mossa da interessi privati)…

    Ma fate attenzione alla parte finale dell’ART.1 che vi ho riportato…

    “…e non possono sollecitare o accettare istruzioni da “A-L-T-R-I” soggetti pubblici e privati!”…

    Ho scritto la parola chiave in maiuscolo… “ALTRI”…eccola la’ la parolina che risolve tuttooooooooo!!! ahahahahahahahaa!…
    Se la tua fidanzata ti dicesse: “Sai caro, non mi farò scopare mai da “A-L-T-R-I” uomini che non siano nel mio cuore!!”…

    Se tu sei un co___one, penserai che ti ha appena giurato fedeltà, ma se sei attento all’astuzia della mente (e delle parole) dedurrai che nel suo cuore possono già esserci oltre te altri 200 marinai della US NAVY e che LEI si farà trom_are solo da te… e da loro… MA DA NESSUN ALTRO eh!!!! AHAHAHAHAHA!… capito la sottigliezza???… ^___^ sia chiaro… l’esempio poteva anche essere al maschile… “Sai cara, ti giuro che io non sco_erò mai con “A-L-T-R-E” donne che non siano nel mio cuore… (per par condicio lo dovevo scrivere ^__^).

    Quindi tornando all’ART.1… quell’articolo “in realtà” SANCISCE che SOLO I PRIVATI CHE “GIA'” POSSEGGONO LA BANCA D’ITALIA POSSONO SOLLECITARE O DETTARE ISTRUZIONI AL CDA DELLA BANCA STESSA!… MA (ecco l’ambiguità del verbo) CHE “ALTRI” NON SI PROVINO A FARE ALTRETTANTO!!!!!! EHEHEHEHEHEH!!!

    E poi questa storia del capitale sociale di 156mila euro… AHAHAHAHAHAHAHA!… è UNA FARSA SENZA FINE! … NON FERMERETE LA VERITA’… E A PAGARE NON CI SARANNO SOLO GLI STUPRATORI DELLA COSTITUZIONE… MA TUTTI I LORO ADEPTI! Gente con buona cultura ma privi di anima… che per pura filantropia si adoperano a sfatare le teorie di complotto!… e sono così ottusi da non rendersi conto che la loro OSSESSIONE supera di gran lunga l’ossessione di qualunque complottista…
    ovvero, il bue che da del cornuto all’asino.
    eeeaaabbbassstaaaa…

  59. Pambianchi Alessandro

    Visto che mi è stato chiesto di esporre dei dati per non essere querelato parto da una dichiarazione del buon Mattia Corsini:”Beppe Grillo non è un economista e sulla materia non è affatto attendibile.Nonostante ciò,lo stesso Beppe ha ben capito che è un argomento erroneo,infatti non ne parla dal 98″…Ora, non sempre si può leggere tutto di tutti però consiglio a tutti,anche a Mattia Corsini di leggere il libro scritto da Grillo assieme a Casaleggio e Fo, “IL GRILLO CANTA SEMPRE AL TRAMONTO” che non è stato scritto nel 98 ma nel febbraio 2013..Da pagina 152 ci sono tante delle teorie Auritiane (ed anche keynesiane)di cui Grillo parlava nel 98 e che riporta come se il tempo non fosse trascorso…Ed è da quello che dice Grillo nel libro e dal discorso alla camera dei deputati di Sibilia che bisogna ripartire..Non voglio ripetermi,ma non penso proprio che solo gli economisti debbano occuparsi di ciò che spetta alla politica,anzi,altrimenti avrebbe ragione chi sostiene che i governi tecnici sono la manna per risolvere i problemi economici.. E dopo il governo Monti (con le politiche di austerità del c…o che ci ha imposto)starei molto attento ad affermare ciò..Prima vengono le SCELTE politiche determinate da una visione unitaria(di movimento e di popolo) che deve considerare ogni aspetto riguardante la perdita di sovranità monetaria..Denigrare,demolire ed etichettare i “signoraggisti” in modo sprezzante come complottisti pericolosi non serve a niente,serve solo a dividere.Dobbiamo ripartire da quello che di buono accomuna per creare una proposta, che ribadisco deve essere di POLITICA economica fattibile e condivisa..

  60. Mattia Corsini

    A francomuzzi fox manco rispondo, il suo post é delirante.

    @Pambianchi Alessandro. Ringrazio per la citazione di Beppe. Non ero al corrente, speravo avesse studiato la materia meglio e cambiato idea. Peccato. Vale quanto dicevo prima. Beppe non é un economista, e i suoi pareri tecnici sulla materia valgono quanto quelli di qualunque esperto da bar.

    Comunque non concordo con il senso del tuo intervento. La visione in politica serve ed é fondamentale, ma deve essere una visione consapevole e responsabile. E questo non può avvenire senza nozioni, nella fattispecie di economia.

    Ti farà piacere sapere che la nostra situazione attuale é causata proprio da un Eurosistema creato secondo la tua filosofia. Ovvero fu applicata una visione liberista e autoritaria ben definita, che ignorò, ai tempi, i pareri tecnici degli economisti da Keynes, Godley, Minsky, atc. Quindi si, studiare serve. Altrimenti saran scelte le soluzioni ERRATE. Nel nostro caso, nazionalizzare le banche non risolverà affatto la crisi, ma anzi la aggraverà, perché i denari per farlo saran presi dalle tasche dei cittadini.

  61. Alessandro dm

    Per prima cosa ringrazio Mattia del tempo che dedica all’approfondimento e alla spiegazione (che possono essere condivisi o meno, c’è spazio per i commenti per questo motivo, augurandosi che rimangano educati e costruttivi…).
    Per quanto riguarda la visione politica, oltre ad essere responsabile e consapevole, credo non si possa basare solo sulle nozioni, ma anche su fatti empirici, che siano però legati ad un contesto temporale e sociale non troppo distante dal nostro. La nazionalizzazione delle banche sembra anche a me un percorso molto difficile, ma di alternative di cambiamento supportate dall’opinione pubblica non ne vedo molte (questa sarebbe probabilmente più semplice da proporre a livello politico). E dato che il M5s ha basato la sua politica proprio a partire dal basso, è dal basso che potremmo partire a sperimentare qualche metodo alternativo alla scarsità di liquidità. Già in Italia abbiamo l’esempio dello SCEC, a Nantes stanno introducendo una moneta alternativa. Il M5s ha nelle persone di buona volontà una grandissima risorsa, potremmo cominciare a dimostrare con i fatti e su piccola scala cosa possa significare riportare la sovranità della moneta come bene di scambio nelle mani dei cittadini, rendendo certe nozioni accademiche più familiari a persone che per loro interessi o storie personali le hanno sempre viste come qualcosa di astratto.

  62. Massimo Baldo

    Un economo che parla di proprietà della moneta (problema giuridico) è come un calciatore che si autoproclama portavoce di regolamenti e casistiche FIGC.
    Nel citare pubblicazioni scientifiche vi ricordo il punto 1 di pagina 4 del vostro documento.
    Il termine ADDEBITA usato da Olli Rehn ha un solo significato. Sovvertire questo equivale a: offendere la lingua italiana, offendere l’intelligenza dei lettori, perdere di credibilità.

    Per la risoluzione dei problemi bisogna partire dall’origine degli stessi rivedendone le definizoni con una mentalità diversa da quella che ha generato il problema…

  63. sandropascucci

    NON grazie per NON aver pubblicato il mio post..

  64. Vittorio At

    Si pubblicano solo commenti non contenenti insulti o contenuti deliranti. C’è un regolamento e c’è la netiquette. Se lei segue quei consigli vedrà pubblicati i suoi post.

  65. Mattia Bas

    Ottimo articolo veramente, il MoVimento dovrebbe circondarsi di più persone competenti come lei per acquisire credibilità di fronte a persone esperte del settore e distanziarsi dagli ignoranti che credono ancora alle boiate di Auriti e della Tommasi…

  66. sandropascucci

    con i fascisti almeno te la vedi in piazza.. in 3 contro uno.. una catena.. un manganello.. ‘na bottiglia rotta.. tu a mani nude.. insomma E’ [+] LEALE.. no?

    oggi in rete invece ci sono FASCISTI che gestiscono blog e che CENSURANO e NON MOSTRANO certo lealtà verso gli ALTRI visitatori.. lasciano intendere.. come dire.. capito no?!

    un gestore di un blog potrebbe rispondere a una persona censurata anche una cosa tipo: “non pubblichiamo i post dei pedofili assassini”. tu-visitatore che vieni dopo.. cosa penseresti? “questo gestore ha fatto bene e quella persona è da galera!”, giusto?!

    peccato che quella persona AVEVA SCRITTO un’altra cosa.. PIU’ SCOMODA.. così scomoda da, appunto, essere censurata.

    FASCISTI.. non muoiono MAI!

  67. Vittorio At

    -.-

    Ma se pensa che il suo commento sia così importante per la comunità lo posto io, censuro solo l’insulto, così sarà felicissimo. Le persone valuteranno l’importanza di tale contributo:

    sandropascucci scrive:
    “Egr (?) Sig. (?) Corsini..
    Lei eviti di affiancare il mio sito (e il nome di Auriti) ai rettiliani e io eviterò di **********(censura insulto).

    Mi sembra un patto equo, non crede?

    ps: sul signoraggio Lei non ha capito una benemerita.
    Lei lavora nel SETTORE, ci scommetto. Me lo ha insegnato Rothschild.”

  68. sandropascucci

    @V_At:

    finalmente! è questa la prassi che doveva implementare DA SUBITO, ovvero LASCIARE LIBERE LE PERSONE di VALUTARE l’importanza del mio CONTRIBUTO.

    invece Lei si è posto CENSORE, senza autorità.

    se poi, per educanda, voleva mettere gli ********** (comunque il post completo è sul mio sito, così si valuterà pure questo innominabile “INSULTO”) andava benissimo lo stesso, come ha fatto ora.

    ho speranza che col Tempo imparerà che così funziona la DEMOCRAZIA et LIBERTA’ DI PENSIERO.

    a mai +
    (spero!)

  69. Gianni

    Certo come no, la proprietà della moneta è delle banche. L’aggio sulla moneta, però, rende talmente tanto che queste hanno abbandonato l’attività usuraia per darsi alla finanza e ai derivati. Ma per piacere…

  70. L’intervento di Sibilia che non va giù agli “economisti a 5 stelle” | Lo Sai

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