Benvenuti in Economia5stelle.it gruppo di coordinamento e discussione NON UFFICIALE libera e democratica iniziativa di attivisti del Movimento 5 Stelle
Registrati
icona fb
icona Twitter
icona Youtube
icona Rss

"La difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell'emancipazione da quelle vecchie" John Maynard Keynes

Quanto aumenterebbe la benzina in caso di uscita dall’Euro?

| Autore: : | Categoria: contributi Attivisti | Commenti: 1

Dopo aver introdotto l’argomento dell’incidenza dellaumento del costo delle materie prime sui prezzi di produzione industriale facendo l’esempio estremamente semplificato della produzione di un’automobile veniamo ad un altro esilarante caso di dabbenaggine di massa.

Come abbiamo visto nell’articolo precedente il mainstream ha impiantato nel cervello dei cittadini una porta per il trasferimento ultraveloce di boiate che in men che non si dica permette a tutti (in particolare quelli che non si fanno influenzare) di sfornare verità messianiche che non sentono l’esigenza tanto di approfondire quanto di motivare agli ‘idioti’, che vi si oppongono o che dimostrano anche semplicemente dei vaghi dubbi sulla questione di turno, la propria posizione.

In attesa del prossimo video della serie L’Economia Spiegata Facile vi svelo l’arcano segreto che sta dietro al presunto boom del prezzo dei carburanti nel caso dovessimo uscire dall’Euro.

Davvero la Lira sarebbe causa del boom dei prezzi?

E’ evidente a tutti che un ritorno alla Lira produrrà quasi certamente un aumento dei prezzi sui beni importati. Infatti prevedendo una svalutazione intorno al 20% tutti i beni, i servizi e le materie importate vedrebbero pari aumenti.

Questo sulla carta.

Ma senza andare a ricordare ad ognuno di noi che le merci sono oggetto di contrattazione e di scambio e che esistono diversi produttori sparsi sul pianeta con cui intavolare trattative sui prezzi, prendiamo per buona – e ci mancherebbe altro –  l’ipotesi che resteremmo ancorati agli attuali prezzi di mercato.

Come al solito poniamoci una domanda per rompere il ghiaccio:
Quanto incide il costo della materia prima sul prezzo finale, in questo caso, dei carburanti?

Ecco che di fronte ad un quesito tanto intelligente quanto raro dal sentire formulato la questione, per coloro che andavano sicuri della serie di boiate scaricate attraverso la porta ultraveloce, si fa con la stessa velocità interessante e per nulla scontata.

 

Quanto incide il costo della materia prima sul prezzo finale, in questo caso, dei carburanti?

E già, perché se non si parte da questa questione centrale è certo che andremo a parare sulle solite chiacchiere da bar come quelle davvero esilaranti sul tema dell’inflazione.

Anche in questo caso una semplice analisi dei costi ci chiariranno la questione.
Prendendo in esame il ragionamento del Prof. Antonio Maria Rinaldi ho creato una serie di slides ad hoc per la serie di conferenze dal titolo Italia ed Euro, quale futuro? di cui la prima della serie si è tenuta a Vicenza con Nino Galloni, Antonio Maria Rinaldi e Guglielmo Soccorsi – guarda il filmato integrale.

 

La composizione del prezzo della benzina

Il prezzo della benzina si compone sostanzialmente delle seguenti voci:

1. Accise – la voce più rilevante (69%):

Guerra in Abissinia del 1935 (1,90 lire)

La crisi di Suez del 1956 (14 lire)

Il disastro del Vajont del 1963 (10 lire)

Alluvione di Firenze del 1966 (10 lire)

Terremoto del Belice del 1968 (10 lire)

Terremoto del Friuli del 1976 (99 lire)

Terremoto in Irpinia del 1980 (75 lire)

Missione in Libano del 1983 (205 lire)

Missione in Bosnia del 1996 (22 lire)

Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (0,020 euro, ossia 39 lire)

Decreto Legge 34/11 per il finanziamento alla cultura (0,0073 Euro)

0,040 Euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/92

0,0089 per far fronte all’alluvione in Liguria ed in Toscana del novembre 2011

0,112 Euro sul diesel e 0,082 Euro – decreto ‘Salva Italia’ del governo Monti – 6 dicembre 2011

0,0024 “Decreto del fare” Letta-Renzi 1° marzo 2014.

2. Trasporto e raffinazione (3,10%)

3. Percentuale del rivenditore (2,90%)4. Prezzo del greggio (25%) 

La composizione de costo del carburante aggiornata al 1° marzo 2014

La composizione de costo del carburante aggiornata al 1° marzo 2014

Quindi se tutte le spese sono aggiuntive al prezzo della materia prima è qui che sta il vero problema. Era una questione di materie prime o sbaglio?
Beh eccolo quì il nostro problema – le vituperate spese che ci faranno rimanere a piedi e con il serbatoio a secco se usciremo dall’Euro.
Senza entrare nella polemica sull’immotivata ascesa dei prezzi dei carburanti sin dal giorno dopo l’ingresso nella moneta unica (ma non sarebbero dovuti ridursi per il medesimo principio del trapasso?) è evidente quanto segue:
Se l’aumento teorico del 20% dovuto alla svalutazione della nuova Lira deve esserci esso si abbatterà soltanto sul 25% del prezzo che coincide con la materia prima.
Risultato? Vediamo:

il 20% del 25% fa 5%.

Eccolo qui il mostruoso boom dei prezzi: un micidiale 5%

 

prezzo della benzina-03

Si qui abbiamo risposto alla domanda di fondo ma perché limitarsi a questo quando l’Euro-pa ci sforna esempi su esempi di quanto ci stia prendendo in giro da dieci anni almeno?
Se hai avuto buon occhio avrai notato come l’ultimo ‘upgrade’ Letta-Renzi in quota alla voce accise ha appena registrato un più 0,0024% giusto perché loro, si sa, sono quelli ‘del fare’.
Ma ora facciamo un bel viaggio nel tempo. Niente paura, andiamo al passato – niente problemi rughe.
A quanto stava la verde nel 2008, lo ricordi?
No?TA-DAAAAAN!!!!

prezzo della benzina-06

 

E a quanto stava il greggio nello stesso periodo?

 

prezzo della benzina-07

 

ESATTAMENTE AL DOPPIO DI OGGI.

RI-TADAAAAAAN!!!!!!!!

E questo è quanto. Servono altre delucidazioni?

Se avete voglia di simulare tutte le variabili eccovi una file creato dall’amico Giancarlo Michelotti già dotato di formule su cui smanettare. Ecco come funziona: La tabella è fatta per essere modificabile. Nel senso che sono inserite formule, ed è possibile modificare la voce ACCISE, la voce SVALUTAZIONE (della lira) e anche il PREZZO della benzina alla pompa prima della svalutazione, e pure il guadagno al litro del benzinaio. Si può simulare il prezzo della benza in caso di svalutazione di qualunque percentuale (del 3,5% -10% – 20%- 30% ) restituendo il prezzo (in nuove lire, ma espresso in €uro per comprensione) e la percentuale di reale aumento.

Oltre al prezzo “rivalutato”, dà anche il prezzo “rivalutato a tasse costanti” (ovvero calcolando l’iva solo sul prezzo pre-svalutazione), e l’eventuale maggior imposta pagata in caso non venisse fatta pagare l’iva solo sul prezzo “pre-svalutazione”.

Facendo un rapido calcolo, risulta che sterilizzare l’aumento del prezzo della benzina alla pompa, in caso di svalutazione del 20% costerebbe circa 5,2 miliardi. 1/3 di punto di pil annuo.

Scaricate il file e divertitevi.

Condividi l'articolo tramite social network >>

Prima risposta all'articolo. Commenta anche tu!

  1. Quanto aumenterebbe la benzina in caso di uscita dall’Euro? » Archimede 5 stelle

    […] Fonte […]

Lascia un Commento

PER UN ECONOMIA ETICA E DI PIENA OCCUPAZIONE

INTRODUZIONE:

. Leggi il Manifesto del gruppo
. Leggi il documento base: Economia 101 stelle