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"La difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell'emancipazione da quelle vecchie" John Maynard Keynes

La rinuncia di Milena Gabanelli alla Presidenza della Repubblica

| Autore: : | Categoria: contributi Attivisti | Commenti: 0
Di Armando Pisani
Ottima scelta quella della Gabanelli, grande e coraggiosa giornalista e, sebbene con idee sulla moneta distanti da quelle che ormai ho sposato da tempo, resta uno dei pochissimi pilastri di informazione decente e controcorrente, forse l’unico.

Un inciso:

E’ favorevole alla moneta elettronica ed alla sparizione del contante, ma è anche una persona estremamente intelligente, se questo suo orientamento è motivato dall’abbattimento della corruzione e dall’emersione del “nero” (peraltro entrambe le cose la moneta elettronica non le assicura), anche per lei vale quel che vale per tutti i nostri concittadini: una corretta informazione, chiara e comprensibile, unita a prove e condita con generosi strati di logica, le faranno mutare opinione su questo punto.

Di fatto con il suo impegno con Report, non so fino a che punto se ne renda conto Milena, ha gia imboccato la via contraria a quelle che paiono ora esser e sue convinzioni sulla moneta:
Ripetute volte, ed in modo forte e senza sconti, ha denunciato da un lato le attività vessatorie e malversatorie delle banche, operate grazie allo strapotere ed ai molti “vuoti” della legislazione in tema di controllo legale/finanziario e di verifica, ed ancor più, alla latitanza del controllo politico sul loro operato.
Sull’operato a livello europeo ed internazionale del sistema (della lobby) bancaria ugualmente si è data da fare e le puntate “Effetto valanga” e “Smarcamenti in campo” (reperibili su Youtube) ne attestano l’impegno.

Ciò detto l’eliminazione del contante e il controllo di ogni minima transazione, compreso l’acquisto di mezzo litro di latte, passerebbe dai terminali bancari e peggio ancora il denaro dei conti correnti (perlomeno di coloro che li hanno in attivo) sarebbe da quel momento TOTALMENTE in tasca d’altri, delle banche appunto, e loro ostaggio: un conto corrente non potrà più essere estinto ritirando il contante dalla banca, ma solo trasferendo impulsi elettronici da una banca ad un’altra all’infinito. E dal momento che le banche sono in gran parte una consorteria (ed io aggiungo: a delinquere) non si farà altro che passare da una cosca mafiosa ad un’altra.

Non ultimo il fatto che, sempre grazie ai Reichsfuhrer SS della UE-BCE ed al loro blitz su Cipro, ora TUTTI i conti correnti sono soggetti a prelievo forzoso in caso di rischio insolvibilità o difficoltà di qualche pezzo del mosaico bancario. In Italia poi grazie al Mengele-Monti ora che è caduta la barriera della pignorabilità massima di un quinto di pensioni e stipendi in favore della pignorabilità TOTALE di entrambi. Con la moneta elettronica si avrebbe un quadro di ricatto schiavista (come altro lo si può definire?) perpetrato con pratiche naziste con cui tener buoni e tranquilli i cittadini.

Togliere dalla circolazione la moneta fisica, che è un bene, anzi uno strumento-bene, a servizio dei cittadini e consegnarlo alle banche in stretta connessione con governi (vedi Monti-Amato-Prodi,) diretta espressione e garzoni delle banche e delle lobby della finanza, significa semplicemente sostituire una dittatura ad una democrazia, giacchè QUALUNQUE parlamento avremo e/o governo, se mantiene questa situazine significa che vorrà avvalersene ed usarla come strumento di controllo sulla popolazione.

Un conto corrente elettronico, gestito dalla “propria” banca, soggetto in toto a pignoramento (nei casi di difficoltà finanziaria e di inadempienza nei pagamenti, ad es. delle tasse), e bloccabile, sequestrabile in ogni momento. E’ come avere davanti ad ogni porta di casa un carro armato con la bocca da fuoco puntata sulla famiglia che occupa quella casa.

Una bella virata di timone verso la barbarie.
Certamente io esagero, perché in uno scenario simile, quello italiano, si merita sia parole che paragoni pesanti, ma la realtà e il futuro che vorrebbero criminali come Monti e congrega è questo, e di questo scenario anche Milena Gabanelli son certissimo che farebbe ben volentieri a meno, salendo di buon grado sulle barricate se dovesse esser necessario.

 

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